Alberto Stracuzzi

Intervista a Alberto Stracuzzi, Market Research Director di Eumetra

Qual è stata la reazione socioeconomica degli italiani di fronte alla crisi dovuta alla recente instabilità geopolitica?

È una domanda a cui un ricercatore fa oggettiva fatica a rispondere in questa fase storica: gli eventi incalzano con impatti diversificati (ad esempio l’altalena del prezzo delle benzine, mentre il prezzo dell’energia è in evidente crescita). Possiamo invece registrare le paure/aspirazioni. Perché paure ed aspirazioni diventano non solo “effetti” di una situazione ma anche “fattori generanti” la situazione. Un ricercatore serio non può limitarsi a compilare un KPI ma deve ipotizzare degli scenari e gli scenari sono profondamente impattati da elementi di “sentiment”: la fiducia, la paura, il desiderio sono cioè cause e non effetti.

Quali sono, secondo lei, le azioni e gli interventi utili alle aziende per gestire l’attuale situazione di crisi e di incertezza?

Risponderemo con tre parole: Knowledge, knowledge, knowledge. Che non è mera “conoscenza” ma “comprensione”. E una quarta: anticipazione. Non c’è miglior capacità di gestire l’incertezza che ipotizzarla prima che si produca.

Quali iniziative possono adottare i brand per valorizzare il “Customer Journey” e rispondere ai nuovi bisogni del consumatore?

Potremmo rispondere con le 3 anzi 4 parole precedenti. Ma sicuramente per prima cosa i brand devono cominciare a pensare che il “journey” del consumatore non è l’itinerario standard che hanno ipotizzato per lui, ma è fatto di tante tappe che i brand non conoscono e non comprendono. E che, torniamo alla domanda precedente, sono condite e determinate da paure, aspettative, desideri, emozioni… Meno piani e più capacità di reazione potrebbe essere la ricetta.