Norstat

Intervista a Francesco Renga, Country Manager di Norstat

Qual è stata la reazione socioeconomica degli italiani di fronte alla crisi dovuta alla recente instabilità geopolitica?

La costante condizione di instabilità che stiamo vivendo – crisi economico-finanziaria prima, sanitaria poi e ora geopolitica – ha sicuramente aumentato il livello di preoccupazione e insicurezza percepito dagli italiani. E la loro reazione a tutti questi eventi è stata molteplice: da un lato alcuni si stanno, purtroppo, abituando e adattando in maniera flessibile a questa costante volatilità; dall’altro lato, molti hanno consolidato la storica propensione al risparmio, riducendo la spesa e provando a gestire i propri costi, soprattutto quelli energetici. Infine per alcuni, la (quasi) fine della pandemia, o meglio delle restrizioni ad esse assiciate, è stata l’occasione per riprendere a spendere, a viaggiare e a divertirsi per provare sia a distrarsi, sia a lasciarsi la crisi sanitaria alle spalle e tornare ad un verso senso di normalità.

Naturalmente, ora, si è aggiunta anche un’inflazione che non si vedeva da diversi decenni e potrebbe sparigliare le carte.

Quali sono, secondo lei, le azioni e gli interventi utili alle aziende per gestire l’attuale situazione di crisi e di incertezza?

Le crisi devono essere affrontate sia con strumenti spot di emergenza per affrontare la situazione contingente, sia con interventi lungimiranti volti a preparate il terreno per superare in maniera decisa e definitiva la crisi stessa. Mettendo, quindi, le basi per uno sviluppo consolidato e sostenibile.

E le ricerche di mercato rappresentano uno strumento fondamentale per superare le crisi: infatti, il dovere delle ricerche di mercato è quello di aiutare le aziende non solo a sviluppare il proprio business e massimizzare il proprio ritorno degli investimenti, ma anche ad uscire da situazioni difficili mediante innovazione e differenziazione. Pertanto, sarebbe opportuno che tra gli interventi utili alle aziende per gestire l’attuale situazione di crisi e di incertezza venissero implementati strumenti ad agevolare e incentivare le aziende in questa direzione.

Quali iniziative possono adottare i brand per valorizzare il “Customer Journey” e rispondere ai nuovi bisogni del consumatore?

Essendo il Customer Journey di fatto la “relazione” tra l’impresa e il cliente, che inizia col bisogno di un prodotto e/o servizio e finisce con l’acquisto e l’utilizzo dello stesso, le iniziative che i brand possono adottare possono essere racchiuse nel concetto di “strategia omnichannel”. Difatti, il Customer Journey può anche essere definito come il percorso che il consumatore compie per entrare in contatto con un brand, prodotto o servizio. Pertanto, i brand devono implementare un marketing multicanale che riguarda diversi ambiti: marketing, vendite, customer care, retail, logistic, supply chain, etc. con l’obiettivo di migliorare l’esperienza di consumo del consumatore nel suo complesso.