Intervista a Riccardo Grassi, Direttore di ricerca di SWG

Cosa significa per voi partecipare all’Assirm Marketing Research Forum Live 2021?

L’Assirm Marketing Research Forum è da sempre un luogo di conoscenza e di incontro. Un’occasione
non solo per comprendere come si sta muovendo il mercato delle ricerche, ma anche per avere
opportunità di contaminazione e di confronto con i nostri clienti, partner e competitor. Essere
presenti, per SWG, vuol dire da un lato testimoniare la vivacità, il dinamismo e la capacità di
innovazione che portiamo sempre con noi e che la pandemia ha ancora di più rilanciato, dall’altro
ascoltare, incontrare, approfondire, cercare e proporre punti di vista diversi. Nel rapporto con i
propri clienti, SWG fa dell’ascolto, dell’incontro e della comprensione un momento essenziale e
questa è sempre una splendida occasione, anche nella nuova modalità online.


Il MRF21 è stato denominato Il Forum della Conoscenza: nell’ambito dei Servizi di Ricerca e
Consulenza che peso ha questo concetto per la vostra azienda?

SWG nasce e cresce con lo scopo di conoscere, comprendere, anticipare, per cui questo concetto è
profondamente radicato nella cultura e nell’operatività dell’azienda. SWG è una società della
conoscenza, che vive di conoscenza e produce conoscenza. La fame di conoscere che
contraddistingue tutti i nostri collaboratori, è un motore fondamentale della nostra azione.
Conoscere per noi vuol dire non dare mai nulla per scontato, distinguere il segnale dal rumore di
fondo, registrare l’opinione mainstream, ma anche le avanguardie e le culture minoritarie.
Soprattutto vuol dire abitare le situazioni ed offrire chiavi interpretative a chi, come noi, vive questa
fase di profondi mutamenti.


Quali saranno le novità, oppure il prodotto o il servizio, che presenterete al Forum tramite lo
stand digitale?

SWG in questi ultimi due anni ha continuato il suo processo di innovazione, sia dal punto di vista
delle metodologie, che dei processi di lettura e decodifica della realtà. Il Forum sarà l’occasione per
illustrare i nostri approcci mixed method, capaci di far dialogare le indagini demoscopiche con
elementi etnografici e big data, con algoritmi predittivi ed intelligenza artificiale.
4- Quali saranno i topic del vostro workshop e il messaggio che desiderate lanciare alla platea?
Usciamo dal mainstream. Il contesto in cui viviamo è troppo articolato e dinamico per essere osservato
attraverso le lenti interpretative pre-pandemiche. È ribollente di idee e tendenze che covano sotto la cenere e che, da un momento all’altro possono emergere e creare nuove occasioni di sviluppo strategico. SWG si sta
impegnando ad ascoltare non solo l’opinione prevalente, ma anche la pluralità di opinioni minoritarie che
esprimono i vagiti di uno status nascendi non ancora chiaramente definito. Si sta aprendo un nuovo spazio
di protagonismo per le imprese chiamate sempre di più ad esprimere il loro purpose e a costruire canali di
relazione con i propri clienti e con le comunità che le ospitano.


5- Quale sarà la case history o la testimonianza che porterete in plenaria? Potete fornici qualche
anticipazione?

Sarà con noi Carlotta Ventura, Chief Communication Officer di A2A, con la quale affronteremo il tema chiave
del rapporto tra brand e sostenibilità. In particolare cercheremo di comprendere come un brand può
differenziarsi dal “bla bla bla” iconicamente evocato da Greta Thunberg nel corso del suo ultimo intervento
a Milano, e diventare effettivamente credibile agli occhi dei propri clienti, del pubblico in generale e degli
stakeholder nel loro complesso.