Il fieldwork sta cambiando. Non è solo evoluzione tecnologica, ma un ripensamento profondo di come i dati vengono raccolti, gestiti e consegnati a chi prende decisioni strategiche.

Fieldgood è una realtà italiana specializzata nel fieldwork per istituti di ricerca e centri analisi. Con sedi operative a Milano, Roma e Catania — e una unit dedicata agli spazi virtuali — copre l’intera filiera del dato: dal reperimento dei target alla conduzione di indagini qualitative e quantitative, dal mystery shopping alla consegna dei dati elaborati.

Il salto: dall’operatività all’innovazione

In un mercato dove i tempi si accorciano e le aspettative sulla qualità dei dati crescono, Fieldgood ha investito nello sviluppo di Lùmina, la propria unit digitale. Lùmina integra chatbot (via WhatsApp), sistemi di intelligenza artificiale e strumenti di data management per ottimizzare ogni fase della ricerca: dal primo contatto con il rispondente fino alla codifica automatica delle risposte aperte.

Uno degli strumenti più apprezzati è proprio la codifica AI: attraverso modelli di analisi linguistica e semantica, Lùmina classifica le risposte aperte su tassonomie costruite ad hoc, garantendo coerenza e profondità di analisi in tempi nettamente inferiori rispetto ai metodi tradizionali.

Rooms: la ricerca qualitativa liberata dal tempo

Rooms è la piattaforma asincrona di Fieldgood per la ricerca qualitativa online. Forum tematici, community di ricerca, task journey: tutto avviene in un ambiente digitale accessibile da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento. Clienti e partecipanti interagiscono senza necessità di sincronia, abbattendo le barriere geografiche e rendendo le ricerche più inclusive e rappresentative.

Questo approccio riduce i costi logistici, amplia il bacino di partecipanti raggiungibili e non sacrifica la profondità della rilevazione qualitativa.

La qualità come standard operativo

Dal 2021, Fieldgood ha gestito migliaia di reperimenti, interviste in presenza, visite mystery e ore di interviste online tra focus group e IDI. Ogni progetto è supportato da un sistema di field management in tempo reale, da dashboard integrate per il monitoraggio costante dei dati e da flussi operativi certificati ISO 9001 e conformi al GDPR.

Il punto di equilibrio

La ricerca di mercato ha bisogno di partner che non si limitino a raccogliere dati, ma che contribuiscano attivamente alla loro qualità e affidabilità. Fieldgood lavora ogni giorno in questa direzione: integrando tecnologia proprietaria e competenza umana, costruendo strumenti propri, cercando il punto di equilibrio tra velocità e profondità della rilevazione.

Il dato resta al centro, ma il processo che lo rende strutturato e affidabile diventa sempre più sofisticato. È su questo terreno che si gioca il fieldwork del futuro.

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