Quale domanda dovrebbe porsi oggi ogni organizzazione per orientare il proprio futuro?
Viviamo in un contesto all’interno del quale la discontinuità è strutturale. Coesistono elementi di forte accelerazione e di forte decelerazione, sia sul piano oggettivo che sul piano soggettivo, con impatti concreti di carattere sociale e di carattere economico. Dal nostro punto di vista il futuro si gioca sulla capacità di interpretare in modo corretto valori, aspettative, comportamenti, bisogni delle persone. Tante domande sono ancora aperte. Forse fra le più importanti: Possiamo considerare come stanno cambiando le persone ancora prima dei mercati? E qual è il futuro preferibile? Ovvero quale futuro vogliamo contribuire a costruire? Per i nostri mercati, per le nostre aziende, e per noi stessi.
Come può la ricerca aiutare le organizzazioni a leggere il presente e a immaginare il futuro?
La ricerca e l’insight generation in ambito marketing e comunicazione, attraverso un articolato mix di competenze di carattere sociale, economico, statistico, psicologico e tecnologico, rappresentano oggi la principale leva dell’anticipazione e dell’orientamento. Consentono di acquisire consapevolezza, di governare la discontinuità, di guidare il cambiamento, di indirizzare l’innovazione verso i risultati attesi, trasformano concretamente la nostra visione in un’azione sia strategica sia tattica.